Capire le elezioni UE 2019. Fasi e funzioni del Parlamento e della Commissione europea

Photo: European Parliament
Photo: European Parliament

Tra il 23 e il 26 maggio 2019 circa 400 milioni di cittadini europei si recheranno alle urne per eleggere i propri rappresentanti nel parlamento europeo di Strasburgo. In Italia si voterà il 26 maggio in tutti i seggi elettorali, e verranno eletti 76 candidati italiani. Con l'elezione dei parlamentari europei inizia la procedura per la nomina del Presidente della Commissione europea. Bisogna subito dire che l'istituzione UE più importante che cambierà con queste elezioni non è il Parlamento, la Commissione. Juncker è stato colui che ha veramente governato l'Unione Europea dal 2014 ad oggi. La Grecia non dimenticherà tanto facilmente le politiche di austerità attuate dalla Commissione Juncker per conto del Fondo Monetario Internazionale. Quindi a livello nazionale dobbiamo guardare al Parlamento, mentre a livello europeo dobbiamo guardare alla Commissione.

 

Ma per capire cosa sta accadendo, cerchiamo innanzitutto di rispondere a due domande: cosa fa il Parlamento europeo, e soprattutto cosa è la Commissione europea?

 

Il Parlamento europeo ha tre funzioni principali:

 

Legislazione

-adotta la legislazione dell'UE, insieme al Consiglio dell'UE, sulla base delle proposte della Commissione europea

-decide sugli accordi internazionali

-decide in merito agli allargamenti

-rivede il programma di lavoro della Commissione e le chiede di presentare proposte legislative

 

Supervisione

-svolge un controllo democratico su tutte le istituzioni dell’UE

-elegge il presidente della Commissione e approva la Commissione in quanto organo. Può votare una mozione di censura, obbligando la Commissione a dimettersi

-concede il discarico, vale a dire approva il modo in cui sono stati spesi i bilanci dell’Unione europea

-esamina le petizioni dei cittadini e avvia indagini

-discute la politica monetaria con la Banca centrale europea

-rivolge interrogazioni alla Commissione e al Consiglio

-effettua monitoraggio elettorale

 

Bilancio

-elabora il bilancio dell’Unione europea, insieme al Consiglio

-approva il bilancio di lungo periodo dell’UE, il "quadro finanziario pluriennale".

 

Dopo le funzioni, si può dire che il lavoro del Parlamento europeo si articola principalmente in due fasi:

 

commissioni - preparano la legislazione.

Il Parlamento europeo conta 20 commissioni e due sottocommissioni, ognuna delle quali si occupa di un determinato settore. Le commissioni esaminano le proposte legislative. Gli eurodeputati e i gruppi politici possono presentare emendamenti o respingerle. Le proposte sono anche discusse all'interno dei gruppi politici.

 

sessioni plenarie – adottano la legislazione.

In questa fase gli eurodeputati si riuniscono nell’emiciclo per esprimere un voto finale sulla proposta legislativa e gli emendamenti proposti. Di solito si svolgono a Strasburgo per quattro giorni al mese, ma talvolta vengono organizzate sessioni supplementari a Bruxelles.

 

Questo è il Parlamento europeo, questo è ciò di cui l'opinione pubblica europea può decidere la composizione, è ciò che può essere votato direttamente dai cittadini dell'UE. Il vero e proprio governo UE, l'organismo esecutivo che ha il pieno controllo delle Istituzioni è la Commissione europea. Il gioco democratico è anche questo, vige la netta divisione dei poteri. Nel sistema UE il potere legislativo, il Parlamento, è direttamente votato dai popoli, il potere esecutivo, il governo, non è eletto dai popoli. Questo governo, chiamato Commissione europea, è l'organo sovranazionale che controlla tutto il lavoro del sistema UE:

 

Propone nuove leggi, essendo l’unica istituzione UE a presentare al Parlamento le disposizioni legislative da adottare, in più gestisce le politiche e assegna i finanziamenti dell’UE. Stabilisce le priorità di spesa dell’UE, unitamente al Consiglio e al Parlamento.

Prepara i bilanci annuali da sottoporre all'approvazione del Parlamento e del Consiglio.

Controlla come vengono usati i fondi, sotto l'attenta sorveglianza della Corte dei conti.

Assicura il rispetto della legislazione dell'UE ed insieme alla Corte di giustizia garantisce che il diritto dell’UE sia correttamente applicato in tutti i paesi membri. Rappresenta l'UE sulla scena internazionale. 

 

(Fonti e dati ufficiali dell'Unione Europea)

 

I candidati per la presidenza della Commissioni vengono nominati dai partiti europei, i raggruppamenti partitici che riuniscono nel sistema UE i vari partiti nazionali. Ma, mentre è molto probabile che le elezioni europee faranno variare la composizione del Parlamento, con un sicuro calo dei seggi per il Partito Socialista Europeo a favore del Partito Popolare Europeo e dell'Alleanza dei Conservatori, la Commissione europea sarà all'insegna della continuità con la precedente linea Juncker. Sarà essenziale osservare le prossime novità nel breve e lungo periodo per capire cosa possiamo aspettarci da queste elezioni per quanto riguarda il Parlamento, ma soprattutto la futura Commissione europea.