Ucraina: dalla provocazione imperialista alla legge marziale, la geopolitica dell'energia

La strategia della provocazione. Lo strumento migliore per essere aggrediti passando per vittime. Per poi, da vittime, potersi comportare da carnefici e raggiungere il fine ultimo della provocazione iniziale. L'Ucraina di Poroshenko ha così potuto imporre la legge marziale per i prossimi 60 giorni, e ciò nella pratica si traduce, oltre che nella creazione di un'effettiva dittatura militare, in un aumento dell'esercito di almeno un milione di unità, possibilità di estendere e annullare l'elezione "per un periodo indefinito", e anche proibire le proteste e limitare le attività dei partiti politici. Poroshenko, instaurando un regime militare, spera di mantenere stabile il proprio governo ormai sempre meno sostenuto dai cittadini ucraini. Le elezioni in Ucraina, per ora, sono programmate per Marzo 2019.

Ma ciò che la stampa occidentale sta omettendo intenzionalmente è il fatto che, oltre ad aver precedentemente invaso varie volte le acque territoriali russe nel Mar d'Azov, le navi ucraine non hanno mai risposto ai tentativi della Marina russa di mettersi in contatto con loro. Quindi gli ucraini hanno consapevolmente ignorato le comunicazioni dei russi che chiedevano risposte ed intimavano di non procedere oltre. Con ciò, sembra che a bordo insieme all'equipaggio fossero presenti agenti del controspionaggio ucraino, fatto che, se è considerato di normale procedura per l'Ucraina, non fa che aggravare la loro condotta militare agli occhi della Russia. Come se non bastasse, a bordo sono stati rinvenuti documenti scritti in russo che confermerebbero la consapevole violazione delle leggi internazionali che regolano il passaggio nautico in quest'area. 

Dopo gli appelli di Poroshenko all'UE e alla NATO, appare chiaro il tentativo di alzare la tensione contro la Russia e di consolidare la propria immagine nell'opinione pubblica ucraina stremata da una fallimentare gestione dell'economia a causa soprattutto di un conflitto sempre più disastroso e lontano dalla visione dei cittadini. Ma sembra che per ora vari membri dell'UE ritengano prematuro inasprire le sanzioni alla Russia, segno che non ci sono ancora le garanzie per schierarsi apertamente con la Marina ucraina di Poroshenko. 

 

Una provocazione imperialista nella geopolitica dell'energia 

 

Washington ha tentato per anni di ridurre l'influenza energetica russa in Europa, ma il più grande fornitore di gas del continente continua a battere gli Stati Uniti. "Gli Stati Uniti non stanno solo esportando energia, stiamo esportando la libertà", ha dichiarato all'inizio del 2018 il segretario all'Energia Rick Perry. "Esportiamo ai nostri alleati in Europa l'opportunità di avere una scelta reale da dove acquistare la propria energia. Questa è la libertà. E questo tipo di libertà non ha prezzo. Non ci sono vincoli quando acquisti il gas naturale liquido americano. Quindi tutto questo sta cambiando il mondo''. Parole che sanno tanto di guerra fredda, definirle grottesche e inquietanti è poco.

L'ultima azione provocatoria nel nome dell'imperialismo atlantico si inscrive nella cornice geopolitica dell'energia. L'inaugurazione del Turkstream insieme alla Turchia ha confermato la Russia come principale attore regionale nel campo energetico, cosa che non fa che aumentare la volontà imperialista di destabilizzare tutto ciò che è ''destabilizzabile'', in questo caso l'Ucraina. I tasselli della Crimea e del Mar d'Azov rappresentano le aree dalle quali l'influenza russa può controllare il Mediterraneo coi relativi traffici marittimi. L'Italia in tutto questo ha accettato di aderire al progetto per il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l'acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline), gasdotto in costruzione che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare nella provincia di Lecce permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dall'area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa, fortemente voluto dall'UE e con non poche proteste dell'opinione pubblica pugliese nel corso degli anni.