Una Rinascita Europea per le elezioni UE 2019

Con le elezioni europee 2019 c'è davvero la possibilità di cambiare il volto dell'Unione Europea? Sarà davvero possibile far coincidere le istituzioni UE con la patria metafisica che è l'Europa? Perché di questo si tratta, l'Unione Europea non è l'Europa. Il potere sovranazionale che governa il continente europeo non possiede assolutamente niente dello spirito del territorio che governa. Mentre si è dimostrato impossibile far coincidere il concetto di Occidente con lo spirito dell'Europa, diventa non possibile, ma obbligatorio, ritrovare la direzione giusta verso la costituzione di un coerente focolare continentale per l'Europa, e percorrerla. Per sanare la situazione economico-sociale e per migliorare le relazioni internazionali, l'obbiettivo ultimo senza il quale non è possibile fare queste cose è la Rinascita Europea. Attualmente l'Europa rappresentata dall'UE è essenzialmente nella stessa situazione dell'Italia risorgimentale. ''Fatta l'Italia, bisogna fare gli italiani'' parafrasando d'Azeglio, ''fatta l'Europa, bisogna fare gli europei'', a partire da chi la governa. Ma gli europei prima c'erano. L'uomo europeo c'è sempre stato, è sempre esistito. Adesso l'Europa esiste geograficamente ma non spiritualmente. Allora se adesso manca una coscienza europea, manca l'unità continentale, significa che è venuta meno la coerenza di cui si è scritto poco fa. Un coerente focolare continentale, riscoprire la coerenza dell'Europa. Cosa può significare? 

 

In preparazione alle elezioni europee dal 23 al 26 maggio 2019 ci proponiamo di riflettere gradualmente su cosa è l'Europa, come e perché è nata e come si è formata. Il fine principale è riconoscere la cultura, la civiltà e lo spirito dell'Europa, grande sorella dell'Eurasia.