Questione curda e ultime operazioni coordinate dalla Russia al confine tra Siria e Turchia

La questione curda, le zone abitate e rivendicate .
La questione curda, le zone abitate e rivendicate .

Mosca ritiene possibile che la Siria e la Turchia decidano di fornire sicurezza lungo il loro confine comune dopo il ritiro delle forze statunitensi dalla Siria nord-orientale, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante una conferenza stampa dopo i negoziati con il suo omologo kazako Beibut Atamkulov.

 

"Il problema della sicurezza sul confine turco-siriano è sorto principalmente a causa della decisione degli Stati Uniti di ritirare le proprie unità, le forze speciali e i consiglieri militari da queste aree", ha precisato. "La situazione richiede sicuramente misure urgenti per prevenire l'isolamento dell'area".

''Riteniamo che sia possibile per la Turchia e la Siria utilizzare l'accordo bilaterale Adana del 1998", ha ripreso il ministro degli esteri russo. "Il governo siriano ha rilasciato recentemente una dichiarazione riguardo la volontà di lavorare sulla base di questo accordo per fornire sicurezza lungo il confine".

 

Lavrov ha sottolineato che "la sicurezza dovrebbe essere l'unico obbiettivo di questa specifica operazione lungo il confine". Il principale diplomatico russo ha osservato che l'operazione prevista "dovrebbe essere un passo verso la soluzione più affidabile e stabile del problema, con il ripristino del controllo della Siria sulle proprie aree corrispondenti, nello stesso modo in cui dovrebbe essere fatto anche in altre parti del paese."

 

Ankara ha paura che dopo il ritiro degli Stati Uniti dalla parte nord-orientale della Siria, le unità curde organizzate in questa zona lanceranno attacchi sul suolo turco, quindi sono in programma piani per effettuare un'operazione militare preventiva a questo scopo. In precedenza la Siria si era opposta alla presenza militare turca ai suoi confini, identificandola come occupazione. Il 29 dicembre 2018, a Mosca, si è tenuto un incontro ad alto livello tra Russia e Turchia con la partecipazione di ministri degli esteri e della difesa e capi dei servizi segreti. Secondo finti russe, la Turchia ha mantenuto i propri piani per condurre un'operazione militare nel nord-est del paese dopo il ritiro delle forze statunitensi, mentre era previsto il trasferimento di Manbij, che si trova a ovest, sotto il controllo del governo siriano. L'accordo di Adana sancisce il diritto della Turchia di effettuare operazioni transfrontaliere su piccola scala contro i terroristi nella zona di frontiera siriana.