L'UE aggira le sanzioni e attiva il canale di pagamenti con l'Iran, l'America irritata minaccia

I firmatari europei dell'accordo iraniano del 2015 hanno annunciato formalmente il lancio di un meccanismo di pagamento diretto, a lungo atteso, con l'obbiettivo di salvaguardare i loro legami commerciali con Teheran di fronte alle "sempre più dure" sanzioni americane.

 

A seguito di preparativi durati mesi, i ministri degli esteri di Francia, Germania e Gran Bretagna hanno finalmente svelato il meccanismo - ufficialmente chiamato Strumento a sostegno degli scambi commerciali (Instrument in Support of Trade Exchanges, INSTEX) - giovedì dopo il vertice a Bucarest.

 

"Francia, Germania e Regno Unito, conformemente al loro risoluto impegno e ai continui sforzi per preservare il piano d'azione globale congiunto (Joint Comprehensive Plan of ActionJCPOA) approvato dalla risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, annunciano la creazione di INSTEX SAS (strumento per il sostegno degli scambi commerciali ), uno Special Purpose Vehicle (SPV) volto a facilitare il commercio legittimo tra gli operatori economici europei e l'Iran ", hanno affermato i tre ministri degli esteri in una dichiarazione congiunta.

 

Hanno inoltre sottolineato il loro impegno "a perseguire l'ulteriore sviluppo di INSTEX con i paesi europei interessati a rendere operativo questo strumento a sostegno degli scambi commerciali con l'Iran, seguendo le fasi sopra indicate". L'Iran avrà anche bisogno di "creare un'entità corrispondente efficace e trasparente che sia necessaria per essere in grado di rendere operativo "il meccanismo".

 

Francia, Germania e Regno Unito per adesso  sono gli azionisti principali del meccanismo INSTEX per il commercio con l'Iran, che è stato registrato a Parigi, con un capitale di 3.000 euro, e sarà governato da un esperto bancario tedesco, secondo AFP e media tedeschi.

 

INSTEX è progettato per spianare la strada alle imprese europee al fine di fare affari con l'Iran evitando le rigide sanzioni che gli Stati Uniti hanno reimposto lo scorso anno dopo aver abbandonato l'accordo nucleare multinazionale 2015, formalmente chiamato Piano d'azione globale congiunto (JCPOA).

 

Il meccanismo faciliterà inizialmente il commercio di beni umanitari come medicinali, cibo e dispositivi medici.

 

"È un atto politico", ha detto ai giornalisti il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, aggiungendo che "è un piano per proteggere le aziende europee". Per il proprio turno, il ministro degli esteri britannico Jeremy Hunt ha detto che i tre paesi stanno lavorando a stretto contatto con Teheran per finalizzare gli accordi. "La registrazione è un grande passo avanti, ma c'è ancora molto lavoro da fare", ha detto Hunt.

 

"Un primo passo lungamente in ritardo"

 

Il ministro iraniano Mohammad Javad Zarif ha accolto con prontezza l'annuncio del trio continentale, dicendo che i partner europei di Teheran hanno finalmente intrapreso un "primo passo atteso da molto". "Rimaniamo pronti per un impegno costruttivo con l'Europa su un piano di parità e con rispetto reciproco", ha twittato il diplomatico iraniano.

 

All'inizio della giornata, il vice ministro degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Araqchi ha descritto il lancio del progetto come "il primo di una serie di impegni verso l'Iran che gli europei devono rispettare", esprimendo la speranza che il meccanismo non venga lasciato incompleto.

 

Il sistema di pagamento, ha affermato, potrebbe "soddisfare pienamente i nostri interessi solo quando sarà accessibile alle imprese e ai paesi non europei, e quindi quando potrà coprire i nostri acquisti internazionali", aggiungendo che questa funzione "è apparentemente prevista, sarà realizzata in una fase successiva''. I dettagli su come funzionerà il meccanismo saranno discussi nei futuri incontri tecnici tra Iran ed Europa, ha aggiunto Araqchi.

 

INSTEX ha "pieno supporto UE"

 

Poco dopo l'annuncio, il capo della politica estera dell'UE, Federica Mogherini, che ha guidato gli sforzi del blocco per mantenere vivo l'accordo iraniano, ha rilasciato una dichiarazione a sostegno di INSTEX, affermando: "Lo strumento lanciato oggi fornirà agli operatori economici il necessario quadro per perseguire un commercio legittimo con l'Iran". "Continueremo ad accompagnare il lavoro degli Stati membri coinvolti per rendere operativo questo veicolo il prima possibile in stretto coordinamento con le controparti iraniane, sostenendo il loro impegno a sviluppare ulteriormente INSTEX con i paesi europei interessati e ad aprirlo, in una fase successiva , agli operatori economici di paesi terzi''.

 

Stati Uniti irritati

 

Insoddisfatti degli sforzi dei paesi alleati dell'UE per smussare l'impatto dei divieti americani, Washington sta cercando di minimizzare il meccanismo appena lanciato.

 

Joseph Giordono-Scholz, portavoce dell'ambasciata americana a Berlino, ha dichiarato che Washington sta "seguendo da vicino" gli sviluppi riguardanti il canale finanziario dell'UE con l'Iran. "Come ha chiarito il Presidente Trump, le entità che continuano a impegnarsi in attività sanzionabili che coinvolgono l'Iran rischiano gravi conseguenze che potrebbero includere la perdita di accesso al sistema finanziario statunitense e la possibilità di fare affari con gli Stati Uniti o le società statunitensi" ha dichiarato. Il diplomatico ha inoltre affermato: "Non ci aspettiamo che la SPV (veicolo per scopi speciali) abbia alcun impatto sulla nostra campagna di massima pressione economica".

 

In seguito al ritiro dall'accordo con l'Iran, Washington ha avvertito i suoi alleati europei contro ogni tentativo di eludere le sanzioni anti-Iran, minacciando coloro che si rifiutano di rispettare i divieti con "terribili conseguenze".

 

Gli europei, tuttavia, già dissero che erano intenzionati a salvare l'accordo e a trovare il modo di compensare l'assenza di Washington nel tentativo di mantenere l'accordo con Teheran.

 

L'Iran ha detto che il JCPOA senza gli Stati Uniti dovrà soddisfare i propri interessi economici o abbandonerà l'accordo sul nucleare.